Vitis Vinifera
La VITE
Poche piante trovano nella nostra penisola condizioni favorevoli di coltivazione dal sud al nord: la vite è senza dubbio una di queste!
La vite ama il sole dal quale trae vigoria, fecondità e durata. E' molto rustica e quindi si adatta bene anche a condizioni meno favorevoli: climi aridi e asciutti, climi freddi e temperati. E' facile quindi ottenere risultati apprezzabili ovunque, soprattutto se si impiantano varietà antiche locali, cioè tipiche della zona.
I fratelli Montina dal 1936, scelgono con scrupolosa selezione i portainnesti sui quali vengono innestate, personalmente, le diverse cultivar.
La vite non ha esigenze particolari in fatto di suolo; predilige comunque i terreni asciutti, ben drenati, soffici, profondi e con giusta sostanza organica. Cresce bene sui suoli alcalini, argillosi e vulcanici. I terreni calcarei e vulcanici esaltano gli aromi, quelli argillosi li riducono.
La piantagione
Si effettua da gennaio a marzo. Per eseguire un impianto corretto se il terreno non è stato lavorato con mezzi meccanici in profondità, si dovrà scavare buche molto ampie e profonde, tenendo presente i drenaggi, in quanto la vite non tollera ristagni idrici alle radici. Si procederà poi a un'accurata concimazione di fondo con concimi organici completi e dopo la messa a dimora a una copiosa annaffiatura. Nel caso del terreno ben lavorato basterà fare un buco profondo 40/50 cm. con un palanchino e procedere come sopra.
Le distanze
Per eseguire un impianto a filari con uva da vino mantenere una distanza di 1m da pianta a pianta e di 2m da filare a filare.
Per le uve da tavola: 2/2.5m da pianta a pianta su filare e 2m da filare a filare.
Irrigazioni
Durante i mesi estivi e siccitosi, per evitare eccessive disidratazioni e stimolare una crescita più regolare per le piante giovani sarà opportuno intervenire con irrigazioni di soccorso.
Concimazioni
Nel tardo autunno effettuare una concimazione a base di prodotti naturali, ricchi di potassio: interrare attorno al tronco della pianta alla distanza di circa 1 metro.
Potatura
Nella vite la potatura riveste un'importanza di primo piano e dovrà essere praticata ogni anno sul finire dell'inverno, prima del risveglio vegetativo. Bisogna lasciare sulla pianta parte dei tralci dell'ultima annata vegetativa.
Difesa fitosanitaria
Le due malattie crittogamiche che devono essere prese in considerazione nella coltivazione della vite sono la peronospora e oidio. Bisogna intervenire in via preventiva, soprattutto nei periodi di fioritura con prodotti specifici.
Flavescenza dorata
In certe zone d' Italia ha raggiunto carattere di vero flagello. Può essere arrestata eliminando il vettore che la provoca. Tale vettore è rappresentato da una cicalina, la quale diffonde la malattia, in modo particolare, quando si trova a essere negli stadi giovanili di sviluppo. Vengono attaccate soprattutto le foglie che, ingiallendo, diventano dorate, piegano la lamina verso il basso e spesso si seccano. Anche i grappoli raggrinziscono e piano piano la pianta muore. Conviene quindi trattare le piante con prodotti specifici.
Coltivazione in vaso
La vite è una delle piante più facili da coltivare in vaso. Bastano contenitori anche di ridotte dimensioni per avere già dei buoni risultati, poiché essa non necessita di eccessivo substrato, adoperare terra ricca di humus. Operazioni di manutenzione necessaria saranno la potatura invernale e qualche trattamento antiparassitario nei mesi estivi, soprattutto se piovosi.
Quindi anche il vostro terrazzo potrà ospitare qualche piantina di vite che darà sicuramente frutto gustoso e prelibato.
Viti da vino
Uva bianca: vermentino, pigato, trebbiano.
Uva nera: Sangiovese, Rossese di Dolceacqua, Dolcetto, Barbera, Granaccia, Ormeasco, Ciliegiolo.
Viti da tavola
Uva bianca: Regina, Vittoria, bianca precoce, Corniola, Matilde, Pizzuttello, Italia, Isabella.
Uva nera: Moscato d'Amburgo, Isabella, Cardinal, Leopoldo.
LE BARBATELLE INNESTATE
Sempre attenti all’evolversi delle moderne tecniche vivaistiche, i fratelli Montina, con l’esperienza e la professionalità ereditate dal lontano 1936, sono in grado di garantire oggi un prodotto di alta qualità.
Le barbatelle prodotte sono tutte certificate. Le marze ed i portainnesti, direttamente controllati da organismi regionali (Settore Fitosanitario Regionale e Servizio Controllo Vivai delle Province) sono di sicura e selezionata provenienza varietale e clonale nonchè tenuti sotto continua osservazione sanitaria ed agronomica.
In collaborazione con l'Istituto di Virologia Vegetale del Centro Nazionale Ricerche di Torino è stato avviato dal 2004 un progetto per risanamento da Flavescenza dorata del materiale vivaistico viticolo (marze, portainnesti e barbatelle) tramite la Termoterapia.
NB: la Termoterapia si pratica attraverso un macchinario con caldaia che procede al trattamento del materiale legnoso a diverse temperature e tempi di applicazione al fine di ottenere materiale sano con rese elevate.
Sono disponibili i vitigni da tavola anche in esemplari già fruttiferi e le varietà da vino più adatte alle zone vinicole liguri.
SERVIZIO FITOSANITARIO REGIONALE
TRATTAMENTI INSETTICIDI CHE DEVONO ESSERE EFFETTUATI SU IMPIANTI VECCHI E NUOVI PER LA PREVENZIONE DELLA DIFFUSIONE DI “FLAVESCENZA DORATA”
| Vivai Montina consiglia | Tradizionale | Biologico | |
| 1° intervento | Entro 2° dec. Giugno | CASCADE | QACTIVE (biologico) |
| 2° intervento | Entro 2° dec. Luglio | ACTARA | PIRETRO (biologico) |
| 3° intervento | Entro 2° dec. Agosto | TREBON | PIRETRO (biologico) |
TRATTAMENTI INSETTICIDI CHE DEVONO ESSERE EFFETTUATI NEI BARBATELLAI E NEI CAMPI DI PIANTE MADRI PER LA PREVENZIONE DELLA DIFFUSIONE DI “FLAVESCENZA DORATA”
| 1° intervento | Entro 2° dec. Giugno | Insetticidi tradizionali |
| 2° intervento | Entro 1° dec. Luglio | Insetticidi tradizionali |
| 3° intervento | Entro 1° dec. Agosto | Insetticidi tradizionali |